mercoledì 28 agosto 2013

Evoluzione della politica. Parte 5





Cari Italiani, care Italiane, e con viva e vibrante insoddisfazione che vi faccio questo resoconto di mie considerazioni sulla politica italiana.

Il disincanto, la rassegnazione, l'idea di abbandonare un partito che ha perso l'essenza stessa della sua natura.


24/04/2013
Voglio essere onesto con me stesso, la mia delusione dovuta alle mancate risposte del PD, dopo le ultime vicissitudini, è enorme.
Le domande fatte dalla base e da alcuni coraggiosi componenti del partito, sono cadute nel vuoto. Prima di ripetere per l'ennesima volta la "Domanda", voglio ripercorrere brevemente la storia di queste ultimi 20 anni di annacquamento democratico, che non è altro che il percorso di trasformazione del più grande partito della sinistra italiana in un contenitore senza più sostanza.
Tralasciamo l'esperienza Occhetto, fallita ancora prima di nascere e arriviamo al primo governo Prodi del 1996, dove l'allargamento al centro della sinistra sembrava il giusto tentativo di coinvolgere la componente cattolica orfana del già diabolico Berlusconi. Già a quel tempo ci furono le prime avvisaglie di quello, che negli anni si è maturato fino al tragico epilogo odierno. Il progetto Prodi, venne piano piano sgretolato dall'interno, per poi cadere, si ipotizzò che gli artefici furono Marini e D'Alema. Vi dicono niente questi due nomi?! Naturalmente sono solo illazioni senza fondamento. I cospiratori nell'ombra, cominciarono al tempo ad avvelenare e corrompere il neo partito.
Gli anni a seguire, guardandoli con gli occhi di oggi, furono disastrosi, nessuna riforma importante e di cambiamento sociale. Nel 2006 Prodi venne richiamato a furor di popolo come salvatore della patria e come nel passato fu  logorato sia dall'interno della coalizione che dal potere economico e amorale del sempre in auge Berlusconi. Dopo gli anni neri del plurindagato Berlusconi che hanno continuato a smantellare il paese sia economicamente che moralmente, il "nostro" presidente Napolitano, si inventò il governo Monti. Il PD, per alto senso dello stato o per autolesionismo, concorse assieme al PdL nel sostenere questo bizzarro governo tecnico.
Oggi, dopo l'ennesimo, esito "italico" del voto, il PD si è trovato a governare il famoso stallo. Non ci è riuscito, ha inizialmente dimostrato coraggio nelle nomine di due figure fuori dai partiti per Camera e Senato, e poi nell'inseguire un accordo con il M5S, fino all'elezione del Presidente della Repubblica. Poi
nel momento più importante della sua storia, il Partito Democratico si è letteralmente suicidato, o meglio è stato ucciso. Da chi? Sicuramente dai famosi cospiratori, parassiti annidati nel corpaccione obeso e corrotto del partito, che negli anni si sono nutriti ipocritamente.
Arriviamo alla domanda delle domande: Una componente del gruppo dirigente, che negli anni, attenta alla vita del proprio genitore per poi ucciderlo definitivamente, NON E' ACCETTABILE!!!
Un partito democratico di sinistra, non può tollerare ancora questa infamia. Deve essere fatta chiarezza, ad ogni costo, per lo spirito di equità e giustizia  che l'ha generato, ma soprattutto, per quei milioni di cittadini, che hanno perdonato tutto ai dirigenti, nella prospettiva di essere "diversi", la parte migliore del paese.
CHI SONO I 101 TRADITORI CHE HANNO PUGNALATO IL PARTITO DEMOCRATICO ?
Se non verrà risposta a questa semplice ma fondamentale domanda, allora è giunta l'ora di uscire fuori da questo partito. Tutte le persone che credono ancora nei valori fondativi di quell'idea che ha costruito il PD, devono uscire, e ricostruire un altra casa. Gli appelli è inutile farli, ognuno dentro di se deve sentire questo obbligo morale. Ai giovani dirigenti, che già stanno pensando a questa strada, come Civati, Puppato, Serracchiani,  bisogna dare il nostro appoggio. Aspettano questo da noi, facciamoglielo capire che siamo tanti e decisi a riscrivere una storia nuova. Nel paese ci sono altre realtà da far convergere in questo nuovo progetto, i delusi e gli epurati del M5S, il Sel di Vendola, i reduci di Rivoluzione Civile, i padri nobili delle battaglie civili quali Rodotà, Zagrebelski, i giornalisti illuminati come M. Serra, B. Spinelli e tanti altri della cosiddetta società civile.
FORZA E CORAGGIO E' ORA DI TORNARE A CASA, QUELLA NUOVA!!!


29/04/2013
E' rinata la democrazia cristiana!
Il PD è riuscito nel miracolo, con l'appoggio dell'attempato presidente Napolitano. Non so, ormai, cosa la sinistra rappresenti oggi in Italia. Nel governo, il presidente del consiglio è un "educato" Enrico Letta (ex DC), il suo vice, un "manovrato" Angelino Alfano (ex DC), a seguire una sfilza di "moderati" tipo: Quagliariello, Lupi. Di Girolamo, Lorenzin, Mauro, Franceschini.....tutti annoverabili alla ex DC. La sinistra non è pervenuta, per fortuna nel Partito Democratico, avremo sicuramente al comando il giovane Renzi (ex DC) e una sfilza di cospiratori (101 ex DC) che hanno affossato il fondatore Prodi (ex DC).
Il quadro crudo e semplice appare questo, non so voi, ma io mi sto spegnendo come un lumicino. Credo che andrò a riaccendere la mia passione nella nuova casa che si sta formando dall'idea di Vendola. Il Mondo sta ancora a destra, e dopo questo governo, anche l'Italia.
Ciao a tutti, ci si rivede non appena Silvio Furbacchioni farà cadere questo Governo del "mulino bianco", e li ci riconosceremo come ai vecchi tempi.


17/05/2013
Malgrado la mia delusione sulle patetiche vicende del PD, voglio cercare di trovare ancora qualcosa di positivo da questo disastroso momento italiano.
Il neo presidente del consiglio Enrico Letta e il gruppo dirigente che ha voluto questo esito infausto, dovrebbe essersi reso conto della trappola in cui è cascato. Allo stato delle cose, il PD si è consegnato totalmente ai capricci di Silvio Furbacchioni & Famiglia. Questo avvenimento ha solo un finale scontato: la caduta del governo senza alcuna riforma ipotizzata, l'estinzione del Partito Democratico con relative correnti allo sbando, nuove elezioni con grandi probabilità di vittoria per il comico milanese o nel migliore delle ipotesi del comico genovese.
A questo punto, voglio riportare  la speranza per un estremo tentativo che eviti lo scenario descritto. Il PD ha ancora in mano le sorti del suo destino, si deve ricordare che al netto dei parlamentari, ricucendo i rapporti con SEL, avrebbe sempre bisogno di una dozzina di voti al Senato per creare un nuovo governo.  Constatando l'inutilità del tentativo della larga coalizione con l'insano patto  con il PdL, far cadere subito il governo, chiedendo a Napolitano un secondo mandato coinvolgendo le forze rimanenti. Proporre ex ministeri del PdL a Vendola, Grillo e Monti, che permettano una maggioranza solida al Senato. Se questo si dovesse realizzare perché tutti i soggetti in causa hanno interesse che si avveri, si potrebbe realmente mettere mano alle riforme epocali e sostanziali di cui il paese ha bisogno.
Dopo questa ennesima analisi, non ho altro da dire e da pensare, spero solo nella fredda logica, spero solo in un barlume di saggezza da parte di quegli esponenti  politici che ci rappresentano , spero solo che abbiano definitivamente preso coscienza e capito del pericolo mortale che incombe con la sopravvivenza politica del "Cavaliere Oscuro"


28/05/2013
Sono il re degli illusi.
Ancora credo che nel mio ex partito di riferimento, ci sia ancora un anima che lotti per uscire fuori e ristabilire le priorità.
Quando sento Enrico Letta che spudoratamente dice "gli elettori alle comunali hanno premiato le larghe intese", mi si stringono le mani a pugno e vorrei sfogarle contro lo squallore di  questi voltafaccia. Penso invece che la gente è veramente stanca di questi giochetti sulla nostra pelle. Il PD non ha perso molto perché nel suo nucleo formativo ci sono tante persone che hanno il senso civile dello stato, non si illudano gli svenduti dirigenti, che questo patrimonio umano sia per grazia ricevuta. Come adesso ancora c'è, domani potrebbe sparire o spostarsi verso il suo alveo naturale, la sinistra unita.
Da re degli illusi chiedo un ultima cosa a quelle componenti sane che ancora combattono dall'interno del PD. Alla luce dello sgretolamento del M5S, e dei relativi riposizionamenti nella discussione parlamentare, penso che sia il caso di riprendere una collaborazione costruttiva, ricominciando da dove si era interrotta. La Puppato o Civati si facciano carico di questo tentativo, noi li appoggeremo con tutte le nostre forze. L'alleanza parlamentare con i M5S non è mai stata possibile e fattibile come in questo momento. Non sprechiamo questa ennesima opportunità per realizzare quei progetti rivoluzionari che facciano risorgere il paese. Naturalmente bisogna far recedere sui suoi passi il vergognoso progetto Letta, sarà difficile, non lo so, l'importante è uscire da questa trappola in cui la sinistra democratica si è cacciata.
Perdonate la mia ingenua illusione, ma io sono uno che crede che finché c'è vita c'è speranza!


13/06/2013
Tette e culi, pubblicità, morti e stupri, pubblicità, moda e meteo, pubblicità,  e per finire tette e culi.
Anche stavolta Studio Aperto di Italia Uno mi ha chiarito come intende l'informazione il suo padre putativo. Mi chiedo se questo padre così fulminato si rende conto che ha creato un mondo fittizio fatto di orfani consumatori decerebrati.
Non ho grandi pretese ma mi piacerebbe che dal nuovo mondo cattolico prendano finalmente le distanze da questo vero "demonio" ed arrivi la condanna morale e la conseguente scomunica.
Non vorrei essere frainteso, ma il "demonio" in questione è Silvio Berlusconi


19/7/2013
Il mio ex partito è arrivato alla frutta!  Alla frutta secca, Pinoli e Datteri.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse un semplice fatto: Perché, sapendo che il treno del governo delle larghe intese, si schianterà inevitabilmente, facendo sparire a parte l'ingenuità del tentativo, anche il progetto di una nuova sinistra, nessuno e sottolineo nessuno, dei dirigenti, non fermi sto "maledetto" treno?
La cosa, lotta contra ogni logica, è evidente ogni giorno di più, che il patto scellerato, garantisce e rinforza la solita parte politica che da vent'anni aborriamo. Il caos non fa sperare in nulla di buono, appare premeditato, governato ad arte da chi con il caos prolifera.
Questo semplice e tragico risultato, sembra non far rinsavire Letta & Co. che imperturbabili, continuano a tessere trame su tessuti putridi e laceri.
Il presidente Napolitano, non capisce che l'Italia non si salva accordandosi con chi l'Italia ha affossato e vilipeso. Dovrebbe per prima cosa, salvaguardare l'onorabilità di un intero popolo, chiedendo un comportamento moralmente irreprensibile ai suoi vertici.
Non vedere questo macroscopico e continuo scandalo, che giornalmente si aggrava con nuove puntate, vuol dire, aver fatto il proprio tempo (nel migliore dei casi), o essere incapace di intendere e di volere.
Ai miei ex rappresentanti del PD, dico: SVEGLIA!!! E' ora di arrestare questo declino morale, sociale ed economico. Come fare lo sanno bene, l'hanno sempre saputo. l'importante è scartare le mele marce, che hanno contaminato il cesto, e da li cominciare a pensare e a fare cose rivoluzionarie. Quando questo sarà, sarà sempre tardi, ma come dicono i sognatori come me: "meglio tardi che mai!"


21/07/2013
I nostri figli moriranno sui cavilli!
Alla luce del degrado morale che ripetutamente si manifesta nella innaturale classe politica italiana, ripenso ad una donna, una moglie, una madre, che ha dedicato gran parte della sua vita ad un ideale sportivo basato sul sacrificio, sul lavoro quotidiano su se stessa per superare i propri limiti, ripagando il paese che la ospitava donandogli gloria e onori. Questa donna mitica, voleva contribuire con il suo esempio e la sua dedizione, alla rinascita dell'Italia il suo paese adottivo. Lei che veniva da una terra rigida e pragmatica, innovativa e industriosa, aveva scelto "l'amore al tempo del colera".
Alla fine della sua incredibile carriera sportiva, non si è fermata sugli allori, si è rimessa in gioco per condividere e ad aiutare la sua comunità, a cercare una gratificazione più alta del valore delle sue medaglie, fino ad arrivare a diventare Ministro della Repubblica Italiana.
Poi un giorno la cronaca, alimentata ad arte dalla ben nota macchina del fango, l'ha fatta cadere, ultima degli ultimi in un paese idilliaco di mafiosi, evasori e corruttori, e si è dimessa!
Si è dimessa da questa assurda politica ma non da donna, da moglie, da madre, da italiana.....ha vinto l'ennesima medaglia, la più povera ma anche la più bella. Per quello che conta, sono orgoglioso di lei, e mi auguro di rivederla protagonista in qualsiasi campo scelga di misurarsi.
Spero che il suo esempio, poco italico, risvegli questa avvilente apatia, fermi questo stato di fine ineluttabile che si avvicina.
Spero che un giorno la storia ti chieda scusa e ti renda l'onore. Spero che come allora, ritornino sulle prime pagine dei media due parole.....GRAZIE JOSEFA !!!!!


!