martedì 23 aprile 2013

Evoluzione della politica italiana. Parte 4

Cari Italiani, care Italiane,
e con viva e vibrante insoddisfazione che vi faccio questo resoconto di mie considerazioni sulla politica italiana.

E si arriva finalmente all'epilogo o meglio chiamarlo alla fine di un sogno.




17/04/2013

Caro segretario Pierluigi Bersani, ti scrivo poche ore prima delle decisioni epocali che determineranno i prossimi anni nel bene e nel male di questo assurdo e meraviglioso paese che è l'Italia.
Avrai sicuramente l'etto gli articoli su Repubblica di oggi di A. Stille e B. Spinelli, e come te i tuo colleghi, dirigenti del Partito Democratico.
So che la tua idea di cambiamento è ferma e non cederà alle subdole lusinghe di Silvio Berlusconi.
Le candidature di Amato, Marini e lo stesso D'Alema, gradite dal Pdl e dalla Confindustria, sono il peggio che ci possiamo augurare. I segnali della base ma anche di persone di specchiata moralità ed esempio, sono chiarissimi.
Ti chiedo, come tuo sostenitore della prima ora, di tenere sempre conto di quell'idea di cambiamento che ha permesso di eleggere i neo presidenti di Camera e Senato, e di ascoltare ancora come allora, la tua base elettorale, la nostra base, fatta da un popolo di sinistra, che in questi ultimi 20 anni ha accettato e perdonato di tutto a voi dirigenti. Quella base che ha sempre perso, o vinto di poco, ma sempre pensando in primis al bene comune e all'unità nazionale. Ora, come dopo l'ultimo voto, stiamo davanti ad un bivio storico. Tieni i nervi ben saldi, non ascoltare le sirene ammaliatrici del PdL dei Centristi e di quella frangia opportunista del PD. Ascolta solo il vento che tira nell'aria, il vento che ha gonfiato le vele al M5S, il vento che indica la strada della soluzione democratica. Attento però che quello stesso vento, se non gestito con accortezza, può alimentare quel fuoco che sta covando sotto la cenere, e scatenare un incendio che distruggerà tutto, il buono e il cattivo.
Il mio stato d'animo, lo riscontro in tante persone, che negli anni hanno creduto a quella bella parola chiamata "sinistra". Il nostro stato d'animo è allo stremo, per tanti motivi, sociali, economici, morali, psicologici, rabbia repressa. Non è certo un bel vivere, ma stare ad un passo dal cambiamento vero ci sta nuovamente illudendo e entusiasmando. Vedere la soluzione a portata di mano e non coglierla sarebbe la fine di tutti noi e l'inizio del caos.



18/04/2013

Scriviamo a Marini, tutti, chiediamogli, se crede ancora nel PD, di fare un passo indietro. Di non accettare il mandato per il Quirinale a questo prezzo. Un prezzo che lacera e disintegra l'ultima speranza democratica di cambiare questa classe dirigente imbarazzante. Si faccia un esame di coscienza, la base della sinistra unita non lo vuole, non perché non abbia le qualità morali  per meritarlo ma perché rappresenta un patto contronatura con una parte politica che ha rovinato le speranze dell'Italia. Accordarsi con uno che palesemente ha comprato senatori, avvocati, testimoni, finanzieri, religiosi, prostitute è veramente un atto demoniaco contro ogni ragione e contro quell'ultimo briciolo di raziocinio che la base democratica ancora ha. Marini, sei indubbiamente una brava persona, per questo ti chiedo a maggior ragione di ringraziare tutti per la fiducia e ritirarti pacificamente con la coscienza a posto per non aver ucciso il nostro presente ma soprattutto il nostro futuro.


19/04/2013
Clamoroso! Dopo il quarto scrutinio, e lo scarso risultato di Prodi, per la sinistra l'unica strada percorribile ed entusiasmante è Rodotà presidente. Avrebbe una maggioranza ampia nel parlamento e una maggioranza incredibile nel paese.


20/04/2013
Le ultime notizie ci danno Giorgio Napolitano di nuovo Presidente della Repubblica. Quello che è successo non è dipeso da noi, elettori, commentatori di questi ultimi giorni. Sarà quel che sarà, abbiamo capito chiaramente, che impossessatosi del nostro voto, i nostri referenti politici, giunti nel "palazzo" giocano sulla nostra pelle, con regole e modalità, francamente nauseabonde! Ma noi non dimenticheremo più quello che è successo ed abbiamo visto. Chiederemo a gran voce, di conoscere i nomi e cognomi, di chi ha causato tutto questo. Ce lo dovranno dire, perché, se non se ne fossero ancora accorti, la nostra visione politica è cambiata. Se c'è ancora qualche politico intellettualmente onesto che ci spiega l'accaduto e se ne prenda la responsabilità, noi ne prenderemo atto, concedendogli l'onore di un ritiro dignitoso. Se questo, per viltà o furbizia, non dovesse succedere, li faremo sparire con i mezzi democratici che avremo a disposizione. Quando affermo "mezzi democratici" spero che lo siano sinceramente, anche se, osservando la marea di ribellione che si sta alzando, non so' se è ancora il tempo.


21/04/2013
Sembrava un bel viaggio, avevamo una buona macchina, l'autista era affidabile... poi ci siamo schiantati! Ora se siamo ancora incolumi, cerchiamoci un altra macchina e soprattutto un altro autista, e ripartiamo. Chi si ferma è perduto o è morto, se siamo ancora vivi e sentiamo il cuore battere, ripartiamo, con alle spalle un altra esperienza, che ci sarà servita da lezione. Non vedo altre strade all'orizzonte. Sarà il nostro destino, quello di vivere per il viaggio che godere dell'obbiettivo.


21/04/2013
Ho sentito alcuni momenti della conferenza stampa di Grillo e mi sono bastati per confermarmi di che pasta è fatto l'uomo. A parte la solita storia trita e ritrita dell'inciucio, che era tutto programmato a tavolino dal PD e PdL, mi ha colpito una frase, tra le tante, populiste che ha detto: Il PD non ci ha mai considerato seriamente per una collaborazione di governo, era tutto un pretesto per dare a noi del Movimento la colpa del mancato accordo e la responsabilità dello stallo" Non ha usato queste esatte parole, ma vi garantisco che il concetto era quello, l'ho sentito, come lo hanno registrato tutte le televisioni collegate. Il punto è che se urli una bugia non è che questa diventi più vera.Voglio ora ricordarvi avvenimenti ancora freschi nella mia memoria.Con tutti i tentennamenti dell'uomo, Bersani da dopo il voto ha deciso una linea di cambiamento e ha visto come interlocutore unico il M5S. Lo ha giornalmente esortato, anche umiliandosi, a venire incontro a questa esigenza. Dal movimento mai un abboccamento, anzi sempre e solo randellate sui denti. Addirittura, un giorno lo stesso Vito Crimi si è permesso di dire che forse era meglio consentire un governo di minoranza al Pd sfiduciato, in modo da espletare le funzioni parlamentari fino alla prossima elezione. La sera stessa, Grillo dal suo blog, urlava che se lo scordassero, mai avrebbero appoggiato un governo col Pd. Poi nei giorni a seguire ribadì, più volte lo stesso concetto, esasperandolo deridendo Gargamella Bersani e soci. Ora vi chiedo, ma uno che manipola l'informazione e la verità così palesemente, ha un problema, a parte altri,  di sdoppiamento della personalità, o ha qualche aiutino allucinogeno che lo sostiene, se no non si spiega. Parla di marcia su Roma per evitare il golpe,  per poi rimangiarsela che era una cosa pacifica e non se ne fa niente. Ad ogni domanda, risponde con monologhi lunghissimi pieni di luoghi comuni e imprecisioni di Berlusconiana memoria. I portavoce ai lati del caudillo, che annuiscono in sintonia come due portacenere. Parla, urla ,sbraita e i suoi adepti sventolano le manine (il loro applauso codificato) per non disturbarlo nell'arringa.
Concludo questo mio sfogo con un appello a tutta quella gente che non si riconosce nell'ennesimo mistificatore della realtà: " SINISTRA UNITA SE CI SEI FATTI SENTIRE, ORA! "